domenica 24 settembre 2017

Italia: ultimo atto


Si è svolta ieri una riunione ristretta e segreta del Consiglio dei Ministri. Siamo riusciti a procurarci il verbale della riunione grazie alla nostra fonte segreta presso la Presidenza del Consiglio.
Oggi, 23 settembre 2017,  alle ore 15.00, si riunisce il Consiglio dei Ministri in forma ristretta presso la sede di Palazzo Chigi in Roma. L’ordine del giorno non è indicato. Sono presenti:
Paolo Gentiloni – Presidente del Consiglio ;
Angelino Alfano – Affari Esteri;
Domenico Minniti detto Marco – Interno;
Andrea Orlando – Giustizia;
Roberta Pinotti – Difesa;
Pier Carlo Padoan – Economia e Finanze;
Valeria Fedeli – Istruzione, Università e Ricerca;
Maria Elena Boschi – Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio.
Presiede Gentiloni, è segretario Boschi.
Alle ore 15.10 il Presidente del Consiglio così esordisce: Chiedo scusa per avervi convocati senza alcun preavviso, ma il momento è gravissimo e sono necessarie decisioni drammatiche ed urgenti. Sarò breve ed essenziale. Come voi tutti sapete, il debito pubblico ha avuto un’impennata improvvisa;  lo spread sui titoli di stato è in allarmante crescita e ieri ha raggiunto quota 450; la disoccupazione è stagnante, se non in aumento; l’invasione migratoria sta per riprendere, dopo che l’Italia ha cessato di pagare, per esaurimento dei fondi, le varie tribù libiche che si erano impegnate a bloccare i traffici. In queste condizioni, già di per sé molto gravi, tramite i nostri Servizi Segreti, siamo giunti in possesso di ulteriori notizie, ormai certe, che potrebbero assestare il colpo decisivo agli stessi ordinamenti repubblicani ed antifascisti dello Stato. Si tratta di questo: Venerdì prossimo, 29 settembre 2017, alle ore 16.00  di New York, corrispondenti alle ore 22.00 in Italia, un minuto dopo la chiusura di Wall Street, le tre principali Agenzie di rating americane, Moody's, Standard & Poor's e Fitch, emetteranno un comunicato congiunto con cui sposteranno la valutazione del debito pubblico italiano da BBB, qual è attualmente, a CCC, in pratica considerandolo carta straccia. Inutile che io mi soffermi sulle conseguenze di una tale valutazione, sia sulla nostra economia, sia sull’ordine pubblico.
Ho doverosamente informato la cancelliera Angela Merkel, che ho anche interpellato per eventuali aiuti finanziari. La stessa mi ha risposto che, trovandosi alla vigilia di elezioni, i suoi margini di manovra erano ridotti al minimo, tranne che  l’Italia non fosse disposta a grossi sacrifici. In pratica la Germania era disponibile non a fare prestiti, ma ad acquistare, letteralmente acquistare, al prezzo di 400 miliardi di Euro  a titolo definitivo i beni come appresso elencati: Il Colosseo a Roma, La Galleria degli Uffizi a Firenze, Il Castello Sforzesco a Milano, la Mole Antonelliana a Torino, Finmeccanica, Poste Italiane, Ferrovie Italiane,  ENI.
Il mio onore e la mia dignità mi hanno indotto a rifiutare l’accordo. D’altra parte la storia della mia famiglia (immagino sappiate che io discendo dal Conte Vincenzo Ottorino Gentiloni, quello del famoso Patto) mi impedisce di legare il mio nome alla bancarotta dello Stato italiano. Il Presidente della Repubblica ha rifiutato le mie dimissioni, per cui mi vedo costretto a giocare d’anticipo rispetto alle Agenzie di Rating e vi informo che  martedì mattina, 26 settembre 2017, comunicherò ufficialmente il fallimento dello Stato. Succederà quel che succederà e confido nello stellone d’Italia, che ci ha sempre assistiti.
Piuttosto vi chiedo consigli sulla procedura, trattandosi di un caso che non ha precedenti. Come portare i libri dello Stato Italiano in Tribunale? E poi in quale Tribunale?
Orlando, quasi interrompendo,:Come Guardasigilli, credo di poter dare un valido contributo. E’ chiaro che, essendo Roma la sede del Governo, il foro competente è Roma e quindi i libri, i registri e tutti gli atti vanno depositati presso il Tribunale di Roma. Ma non bisogna dimenticare che il Presidente della Repubblica è anche Presidente del Consiglio Superiore della magistratura, quindi potrebbe essere giuridicamente valida anche l’ipotesi di rivolgersi ad un’agenzia di traslochi, caricare  e depositare il tutto al Quirinale.
Gentiloni: ne ho già parlato col Presidente Mattarella, il quale mi ha pregato di provvedere diversamente, dal momento che lui soffre di asma e quindi la polvere sollevata dal materiale e dal trasporto del materiale potrebbe provocargli gravi fastidi alla respirazione.
Orlando: Chiedo comunque al Presidente Gentiloni di pensare a qualche soluzione alternativa prima di portare i libri in tribunale.
Alfano:Io un’idea ce l’avrei. Prima di portare i libri in Tribunale, dichiariamo guerra agli Stati Uniti, anzi, già che ci siamo, la dichiariamo pure alla Russia e alla Cina. Si tratta di resistere qualche giorno, poi ci arrendiamo, ci invadono e ci mantengono per un certo numero di anni. Gli Stati Uniti l’hanno già fatto nel 1945, lo faranno un’altra volta.
Pinotti: Resistere qualche giorno? Io posso garantire solo per qualche ora. Se dichiariamo guerra, putacaso, alle ore 14, massimo alle 17 ci dobbiamo arrendere, perché finiscono le scorte di carburante.
Gentiloni: Comunque la proposta è bocciata. Non bisogna dimenticare che noi non possiamo dichiarare guerra agli Stati Uniti, perché facciamo parte della stessa alleanza militare, la NATO.
Alfano: Ah, già. Me n’ero dimenticato.
Fedeli: Anche io sono per un’alternativa ai libri in Tribunale, perché non mi sembra che l’Italia è messa così male. D’altra parte quando abbiamo andato al mare ad agosto…
Gentiloni, interrompendo,: Siamo andati, Ministra, siamo andati…
Fedeli: Perché c’era pure lei, Presidente? Comunque al mare i ristoranti erano pieni.
Gentiloni: Lei, Sottosegretario Boschi, ha qualcosa da suggerire?
Boschi: Io, se prima non chiedo a Matteo [Renzi, ndr], non posso dire niente. E Matteo in questo momento è in montagna con gli Scout e non vuole essere disturbato. L’unica cosa che sento di poter consigliare al momento è quella di obbligare tutti i TG della RAI a comunicare ogni giorno i dati forniti dall’ISTAT, secondo cui l’economia italiana va a gonfie vele.
Padoan: In ogni caso io darò disposizioni di chiudere le banche a tempo indeterminato, per evitare code agli sportelli. Ad evitare poi fenomeni di isteria collettiva, chiederò alla Ministra Lorenzin di far distribuire gratis dalle ASL massicce dosi di tranquillanti a tutti coloro che ne facessero richiesta.
Minniti: Io penserò all’ordine pubblico.
Gentiloni: Non ci saranno problemi, Ministro?
Minniti: Penso di no. Se ci saranno dimostrazioni e cortei, dirò chiaramente alla polizia che non potrà caricare i dimostranti e sciogliere i cortei, tranne nel caso che ad ogni dimostrante non sia preliminarmente assicurato un posto alternativo dove dimostrare. Una misura simile si è rivelata efficace nello sgombero degli immobili occupati abusivamente e ho buoni motivi di ritenere che la proposta odierna sarà altrettanto efficace nell’evitare tumulti.
Gentiloni: Allora possiamo stare tranquilli. Metto la mia proposta ai voti per alzata di mano.
La Ministra Fedeli ci tiene a precisare, con dichiarazione preliminare, che si astiene, non perché ha dei dubbi, ma solo perché non ha capito bene di che si tratta.
La proposta viene approvata con 7 voti favorevoli ed un astenuto.
Alle ore 17.00, letto e approvato il presente verbale, la seduta è sciolta.
Il Presidente –Paolo Gentiloni
Il Segretario- Maria Elena Boschi 
Ezio Scaramuzzino

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